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7 domande alla Direzione IBM


Da: Politica aziendale e risultati economici

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Sedi di Milano e Segrate


Andrea Pontremoli incontrerà tutti i "managers" italiani in occasione del "Quarterly Communication Meeting" che si svolgerà il prossimo 18 ottobre a Milano. Cogliamo quest'occasione, la prima dopo la recente ristrutturazione, per rivolgergli alcune domande:

  1. Lo spostamento di alcune attività del laboratorio Tivoli di Roma verso l'Australia motivato dai minori costi del lavoro o da altre ragioni?
  2. Perché IBM Italia non presenta se stessa ai clienti come modello di gestione informatica integrata dei sistemi amministrativi?
  3. Cosa direbbe ai capi che rifiutano immotivatamente alle proprie persone di lavorare in telelavoro, per convincerli a cambiare atteggiamento?
  4. Cosa direbbe ai capi che rifiutano immotivatamente alle proprie persone di partecipare ai corsi d'aggiornamento professionale, anche gratuiti, per convincerli a cambiare atteggiamento?
  5. Da oltre dieci anni il bilancio civilistico di IBM Italia risulta sostanzialmente in pareggio: ciò corrisponde effettivamente all'andamento economico di IBM Italia? … e se così non fosse, ciò non toglierebbe credibilità alle cifre riportate nel bilancio stesso?
  6. Se si fossero affrontati i problemi di IBM Italia quando furono segnalati dalle Rappresentanze Sindacali (inizio primavera 2004), non sarebbe stato possibile operare con meno fretta, evitando di incentivare le dimissioni di colleghi con professionalità elevate e/o addirittura con trattative in corso presso i clienti?
  7. Se nel prossimo futuro dovesse disgraziatamente ripetersi la stessa situazione, pensa che IBM Italia si comporterà in modo differente?

Segrate, 17 ottobre 2005.