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FONDO PENSIONI

[NB: Il presente comunicato esprime posizioni opposte, sull'argomento in oggetto, dell'organizzazione sindacale che ospita e gestisce questo sito; il documento pubblicato per fornire ai lettori e ai dipendenti IBM l'informazione piu' completa possibile sulle posizioni espresse (G.T.)]


Da: Fondo pensioni

Vedere anche:
Sedi di Roma


Il fondo pensione IBM, nato negli anni ottanta come istituzione per creare una sorta di salvadanaio per la vecchiaia, oggi , in mano a politiche sociali politiche e culturali atte a salvaguardare gli interessi dei potenti , si sta trasformando sempre di più in un ulteriore sistema per spillare risorse ai lavoratori.

Noi dello Slai avevamo evidenziato, già nelle comunicazioni poste in bacheca all'indomani dell'assemblea straordinaria del 13 febbraio, che non eravamo d'accordo con quanto si andava a "trasformare" nello Statuto perché a nostro avviso si sarebbe snaturalizzato il "senso" del risparmio attraverso lo stesso nel momento in cui lo si rendeva più simile ad un fondo di investimento, con i rischi a molti di noi noti...

Segnaliamo come i rischi da noi ventilati siano stati anche segnalati da "REPORT" trasmissione televisiva del TG3.

Nella trasmissione di REPORT del 21 maggio 2006 si è reso evidente il giro di interessi di banche, sindacati e operatori finanziari che girano intorno a TFR e fondi pensioni (per chi non l'avesse vista è sempre reperibile via internet) , e che noi dello Slai avevamo lasciato intendere nella nostra campagna di informazione contro le variazioni allo Statuto operate a febbraio.

In febbraio, all'indomani dell'assemblea straordinaria del 13, rendemmo noto come la stessa che avveniva nel momento in cui il CDA (consiglio di amministrazione ) del fondo era vacante di un consigliere per la parte dei lavoratori, aveva reso noto, per bocca del presidente Gessi ( consigliere per la parte aziendale ), l'interesse del "sindacato" ai cambiamenti allo Statuto proposti e abbiamo anche reso noto che durante l'assemblea ci è stato impedito di chiedere sia le votazioni per punti che l'inserimento nell'ordine del giorno di alcune modifiche ai cambiamenti allo Statuto .

· Alla luce dell'esperienza del viaggio a Milano del 13 e della delusione dello scontro con un sistema chiuso, sempre meno democratico, ove il consigliere Riboni (consigliere per la parte dei lavoratori ) ha osservato un comportamento deludente per essere dalla parte dei lavoratori.

Oggi , noi dello Slai, riteniamo inutile andare ad un assemblea in cui , i giochi sono già fatti!

Proponiamo ai lavoratori di :

NEGARE DELEGHE

Sostenere una prossima iniziativa in cui chiederemo di modificare lo Statuto del nostro fondo pensione per ridurre i rischi del nostro salvadanaio.

12/6/2006

SLAI / COBAS IBM ROMA