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Da: Relazioni internazionali; Politica aziendale e risultati economici

                      LA  IBM  IN  INDIA

La IBM ha esposto in data 16-11-77 un comunicato che annuncia in toni melodram-
matci il suo ritiro dal mercato indiano perche' il Governo di quel Paese non ha
fatto un'eccezione per la IBM accettando cio' che lei voleva imporre.

Dal taglio che e' stato dato a tele comunicato, non preceduto da nessun altro su
la IBM India, si ha l'impressione di una decisione improvvisa e drammatica dal
sapore si avvertimento per i lavoratori italiani.

In realta' la IBM e' in lite da OLTRE DUE ANNI con il Governo indiano il quale nel
1973 emano' il ' Foreign Exchange Regulation Act' secondo il quale almeno il 60%
delle azioni di societa' indiane deve essere posseduto da soggetti indiani, a meno
che non si tratti di un'azienda portatrice di Tecnologie avanzate o esportatrice
di notevole parte di produzione.

La IBM in India, con i suoi 160 calcolatori installati (quasi tutti serie 1401,
pertanto di tecnologia superata da 15 anni) ed esportazioni per miseri 4,5 milio-
ni di dollari (1), non poteva essere considerata "apportatrice di tecnologie o
di grande produzione".

Nel frattempo il Governo indiano ha impiantato una propria organizzazione di ma-
nutenzione che oggi e' in grado di sostituirsi agevolmente alla IBM in maniera
autosufficiente.

Dunque la scelta della IBM e' piu' una ESPULSIONE che un RITIRO dal mercato india-
no nel quale, da oltre due anni (da quando dura la lite) non poteva ne' importare
calcolatori ne' venderli.

Ne derivano alcune considerazioni.

Si verifica in concreto quanto da tempo dicevamo che le multinazionali, con il
loro potere, ricattano le stesse nazioni da loro considerate colonie
da sfruttare gestite da personale di fiducia (i capi) ben pagato, e la IBM
non fa eccezione a questa regola.

Cio' che avviene in India, comunque, non si avvicina neppure lontanamente  a cio'
che noi riteniamo sarebbe necessario fare in Italia al piu' presto, cioe' il control-
lo delle multinazionali obbligandole a reinvestire in ricerca-sviluppo e produzio-
ne una percentuale del loro fatturato nazionale.

Come e' noto leggi che obbligano a reinvestire sono gia' presenti in Germania, Fran-
cia, Inghilterra, Giappone, Canada, ecc. ecc. senza che la IBM si sia mai scanda-
lizzata di cio'.

L'episodio accaduto in India e' una conferma di quanto e' necessario fare in Italia
al piu' presto e della giustezza delle richieste contenute nella Vertenza Aziendale.

(1) Dati ricavati da EDP Notizie NÝ 140 di Ottobre 77
La IBM in India - a La IBM in India - b