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Da: Diritti sindacali e dei lavoratori; 31/03/2005 Permessi elettorali (Art.11 L.53/90 e 69/92) [Cremaschi, FIOM-CGIL, rtf zippato]; Parlamento e governo italiano, istituzioni locali

PERMESSI RETRIBUITI PER ELEZIONI

aggiornato il 6/6/2011 a cura di A. Riboni

Trattamento per i lavoratori chiamati a uffici elettorali

(in occasione delle elezioni politiche, per il Parlamento europeo, amministrative e dei referendum popolari)

Il trattamento per i lavoratori ai seggi riguarda tutti coloro che ai seggi sono impegnati e pertanto anche i rappresentanti di lista.
Il lavoratore ha diritto a recuperare i giorni di lavoro impegnati ai seggi. Conseguentemente il lavoratore potrà recuperare la domenica, nonché il sabato o altro giorno se tale giornata non è per lui lavorativa, mediante permessi retribuiti.
Per quanto riguarda invece il lunedì e il martedì, qualora l'impegno si estendesse a tali giornate, dovrà essere corrisposta al lavoratore la normale retribuzione come se avesse lavorato in azienda invece che stare ai seggi. Quanto sopra vale in relazione a un normale orario dal lunedì al venerdì. I dipendenti IBM dovranno compilare il cartellino (mediante l'apposita applicazione informatica messa a disposizione) utilizzando, in corrispondenza dei giorni di recupero, il codice "EL" recante la descrizione "REC SA/DO ELEZ.", quantificando l'assenza (permesso retribuito) in giorni e/o frazioni di giorni (esempio: per 1 giorno 0100, per un giorno e mezzo 0150).
Resta tuttavia inteso che il riferimento va sempre effettuato sull'orario osservato dal lavoratore in concreto. Nell'ipotesi di orario articolato su sei giorni, la domenica potrà essere recuperata, mentre il sabato il lavoratore sarà presente al seggio.
Nel caso di lavoro continuativo a turni, saranno recuperati i giorni di riposo coincidenti con la presenza ai seggi. Mentre i giorni in cui il lavoratore avrebbe dovuto lavorare saranno regolarmente retribuiti dall'azienda.
Poichè esiste incertezza tra indennità retributiva aggiuntiva e riposo compensativo, si ritiene che, in base al dettato costituzionale, il lavoratore non possa rinunciare e che pertanto l'azienda debba concedere almeno un riposo compensantivo immediatamente appresso ai giorni di impegno elettorale; si potrà concordare il recupero del secondo giorno di riposo. Al riguardo il sindacato invita i lavoratori a non accettare la monetizzazione del mancato riposo e a insistere per ottenere l'immediato riposo compensativo.
I lavoratori sono tenuti a produrre, oltre alla copia del certificato di chiamata al seggio, anche l'attestato, firmato dal presidente del seggio, con l'indicazione delle giornate di presenza al seggio e dell'orario di chiusura. Per chi svolge l'incarico di presidente, la certificazione potrà essere vistata dal vice-presidente.
Per i lavoratori che devono votare in comuni diversi da quello in cui prestano la loro opera le aziende, le aziende,ai fini di consentire il pieno esercizio del diritto di voto, dovranno concedere permessi non retribuiti nei limiti del tempo necessario per esercitare il diritto medesimo.