Da: Diritti sindacali e dei lavoratori; Previdenza, assistenza, servizi sociali, Fondo Pensione, INPS; Parlamento e Governo italiani, istituzioni locali, partiti politici
Vedere anche: Assicurazione sociale per l'impiego ("riforma Fornero"); Jobs Act: il contratto a tutele crescenti; Jobs Act: il contratto a termine e l'apprendistato;

Jobs Act: Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego (NASpI)

(D.Lgs. 4-3-2015 n. 22 - Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori disoccupati, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183)
A cura di A. Riboni, aggiornato al 28 luglio 2017

In materia di ammortizzatori sociali, già il Governo Monti, ovvero il suo Ministro del lavoro Elsa Fornero, era intervenuto in maniera devastante producendo il fenomeno degli esodati e altri guai di misura non certo inferiore per i lavoratori. Per quanto riguarda la disoccupazione involontaria, fu abrogata la mobilità, che è sopravvissuta in regime transitorio fino alla fine del 2016 (vedi il documento di riferimento sul trattamento di mobilità), e introdotta l’Assicurazione Sociale per l’Impiego (d’ora innanzi ASpI) che il Governo Renzi, nell’ambito di un più ampio intervento legislativo noto come Jobs Act, ha riformato introducendo la Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (d’ora innanzi NASpI). In estrema sintesi, si tratta di un’indennità mensile di disoccupazione che, per gli eventi di disoccupazione con decorrenza dal 1° maggio 2015 (non posso evitare di richiamare l’attenzione sulla data), sostituirà l’ASpI per tutti i lavoratori subordinati, compresi gli apprendisti e i soci lavoratori delle cooperative (sono esclusi i dipendenti delle pubbliche amministrazioni e gli operai agricoli).

I REQUISITI per avere diritto a questo nuovo ammortizzatore sociale sono i seguenti:

  1. Perdita involontaria del posto di lavoro a fronte di:
  2. Poter far valere, nei quattro anni  precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione, almeno tredici settimane di contribuzione;
    Ai fini del perfezionamento del requisito contributivo, si considerano utili: Non sono invece considerati utili, pur se coperti da contribuzione figurativa: Ai fini della determinazione del quadriennio per la verifica del requisito contributivo, i suddetti periodi - non considerati utili - devono essere neutralizzati, con conseguente ampliamento del quadriennio di riferimento.
  3. Poter far valere trenta giornate di lavoro effettivo, ovvero di effettiva presenza al lavoro, a prescindere dal minimale contributivo, nei dodici mesi che precedono l'inizio del periodo di disoccupazione; producono un ampliamento del periodo di osservazione, ovvero dei 12 mesi di cui sopra, i seguenti eventi:
La DURATA della NASpI corrisponde a un numero di settimane pari alla metà delle settimane contributive degli ultimi 4 anni, con l'esclusione dei periodi che hanno già concorso a determinare prestazioni di disoccupazione; in ogni caso, detta durata non può superare i 24 mesi.
Il diritto alla NASpI è subordinato al permanere dello stato di disoccupazione, alla regolare partecipazione a iniziative di attivazione lavorativa e a percorsi di riqualificazione professionale proposti dalle strutture pubbliche competenti.
Se l’interessato: Infine, i periodi durante i quali si percepisce l’indennità NASpI sono considerati validi ai fini dell’anzianità contributiva, analogamente a quanto già avveniva per l’ASpI e la mobilità.

L’AMMONTARE della NASpI si calcola come segue:

Esempio 1

Settimane lavorate negli ultimi 4 anni e rispetto alle quali è stato assolto l’obbligo della contribuzione previdenziale

100

Imponibile contributivo complessivo

€ 25000

€ 25000 diviso 100

€ 250

€ 250 x 4,33

€ 1082,50

Siccome il risultato è inferiore a € 1195 si procede come segue

L’indennità NASpI mensile sarà pari a: € 1082,50 x 0,75

€ 811,88

Indennità NASpI spettante il quinto mese nel 2015 e il quarto mese nel 2016 che si ridurrà del 3% nei mesi successivi

€ 787,52

L’indennità NASpI spetterà per 50 settimane       (50% di 100 sett. lavorate)               à

11,5 mesi

 

Esempio 2

Settimane lavorate negli ultimi 4 anni e rispetto alle quali è stato assolto l’obbligo della contribuzione previdenziale

100

Imponibile contributivo complessivo

€ 30000

€ 30000 diviso 100

€ 300

€ 300 x 4,33

€ 1299

Siccome il risultato è superiore a € 1195 si procede come segue

€ 1195 x 0,75

€ 896,25

€ 1299 - € 1195

€ 104

€ 104 x 0,25

€ 26

L’indennità NASpI mensile sarà pari a: € 896,25 + € 26

€ 922,25

Indennità NASpI spettante il quinto mese nel 2015 e il quarto mese nel 2016 che si ridurrà del 3% nei mesi successivi

€ 894,58

L’indennità NASpI spetterà per 50 settimane       (50% di 100 sett. lavorate)               à

11,5 mesi

Esempio 3

Settimane lavorate negli ultimi 4 anni e rispetto alle quali è stato assolto l’obbligo della contribuzione previdenziale

100

Imponibile contributivo complessivo

€ 70000

€ 70000 diviso 100

€ 700

€ 700 x 4,33

€ 3031

Siccome il risultato è superiore a € 1195 si procede come segue

€ 1195 x 0,75

€ 896,25

€ 3031 - € 1195

€ 1836

€ 1836 x 0,25

€ 459

Poiché l’indennità NASpI mensile risulta pari a: € 896,25 + € 459 = € 1355,25: si applica il massimale                                                                                                             à

€ 1300

Indennità NASpI spettante il quinto mese nel 2015 e il quarto mese nel 2016 che si ridurrà del 3% nei mesi successivi

€ 1261

L’indennità NASpI spetterà per 50 settimane       (50% di 100 sett. lavorate)               à

11,5 mesi

 

La DOMANDA per il riconoscimento dell'indennità di disoccupazione NASpI deve essere presentata all'INPS, esclusivamente in via telematica, attraverso uno dei seguenti canali:

La domanda deve essere presentata entro il termine di decadenza di sessantotto giorni, che decorre:

Più sopra è stato indicato il termine di decadenza, perché esso rappresenta il limite temporale oltre il quale si perde il diritto alla NaSPI, ma è opportuno precisare che, se la domanda è presentata entro 8 giorni dalle date sopra elencate, il diritto al percepimento della corrispondente indennità decorrerà dal nono giorno; diversamente dettà indennità decorrerà dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda.

I documenti necessari per la presentazione della domanda di NASpI sono i seguenti:

  1. Lettera di licenziamento;
  2. Ultime 3 buste paga (le ultime di cui si è in possesso);
  3. Coordinate bancarie del proprio conto corrente (codice IBAN completo di tutti e 27 i caratteri tra numeri e lettere);
  4. Modulo INPS SR163 firmato dall'interessato e timbrato dall'istituto bancario presso il quale il medesimo ha un conto corrente (questo modulo è scaricabile dal sito internet dell'INPS).
  5. Carta d'identità;
  6. Tessera Sanitaria;
  7. Indirizzo personale di posta elettronica (e-mail) necessario per l'iscrizione al Centro per l'Impiego

L'indennità di disoccupazione NASpI DECORRE :

Per quanto riguarda il DIRITTO ALLA PENSIONE, i contributi figurativi sulla disoccupazione sono:

Con riferimento alla MISURA (ammontare) DELLA PENSIONE, se la retribuzione pensionabile è elevata, questa potrebbe essere abbassata dai contributi figurativi sulla Naspi: la contribuzione figurativa Naspi, può essere difatti riconosciuta entro un limite di retribuzione pari a 1,4 volte l’importo massimo mensile della Naspi, cioè sino a 1.820 € mensili (1300 euro per 1,4).
Per quanto riguarda, però, le quote della pensione calcolate col metodo retributivo, per evitare un peggioramento del trattamento, si utilizza una procedura particolare (particolarmente complessa e non sintetizzabile qui), che limita l’impatto sulla pensione.

DOMANDE E RISPOSTE

Domanda: Cosa succede se trovo lavoro con un contratto a tempo determinato di durata fino a 6 mesi?
Risposta: La NASpI, compresa la corrispondente indennità, sarà sospesa e riprenderà, per il periodo rimanente, alla cessazione del rapporto di lavoro per scadenza del contratto.

Domanda: Cosa succede se trovo un lavoro con un contratto a tempo determinato di durata superiore a 6 mesi?
Risposta: La NASpI decade e, alla cessazione del rapporto di lavoro per scadenza del contratto, l'interessato dovrà ripresentare la domanda in quanto avrà diritto a un periodo di NASpI corrispondente a quello non fruito con la precedente domanda, a cui si aggiungerà un ulteriore periodo pari alla metà di quello lavorato con contratto a termine. Facciamo un esempio concreto: se un lavoratore fruisce di 12 mesi di NaSPI e poi è assunto con un contratto a tempo determinato della durata di 12 mesi, alla scadenza di detto contratto a termine avrà diritto alla NASpI per 18 mesi (12 mesi non fruiti con la vecchia NASpI a cui si agiungono 6 mesi pari alla metà di quelli lavorati a termine).

Domanda: Cosa succede se voglio iniziare un lavoro aprendo una partita IVA o intraprendendo un'attività imprenditoriale?
Risposta: In questo caso l'interessato ha diritto a percepire immediatamente e in un'unica soluzione l'intero ammontare dell'indennità di NASpI spettante, ma non maturerà alcuna anzianità contributiva.

Domanda: Se trovo un lavoro durante la NASpI è previsto qualche adempimento da parte mia?
Risposta: L'interessato deve informare urgentemente la propria agenzia/sezione territoriale INPS di riferimento; è opportuno che ciò sia fatto entro 5 giorni dall'inizio del rapporto di lavoro per evitare un pagamento da parte dell'INPS che dovrà poi essere restituito.

Domanda: Cosa succede se, durante la NASpI, cambio residenza o banca di riferimento?
Risposta: In questo caso è necessario avvisare urgentemente la propria agenzia/sezione territoriale INPS di riferimento per evitare sanzioni; infatti, l'INPS provvede al pagamento della NASpI attraverso l'agenzia/sezione territoriale definita in base al codice di Avviamento Postale del lavoratore interessato (della sua residenza o del domicilio dichiarato) e, pertanto, i disguidi conseguenti a una mancata comunicazione comporteranno sanzioni per il lavoratore interessato. Analogamente, per quanto riguarda il cambiamento dell'istituto bancario di riferimento del lavoratore interessato, la mancata comunicazione comporterà disguidi per l'INPS (il bonifico viene respinto) che daranno luogo a sanzioni nei confronti del lavoratore stesso.

Domanda: E' vero che dovrò iscrivermi a un Cenro per l'Impiego?
Risposta: L'iscrizione a un Centro per l'Impiego è obbligatoria e deve essere fatta, esclusivamente in via telematica, subito dopo la presentazione della domanda di NASpI.

CIRCOLARI INPS DI RIFERIMENTO