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DOCUMENTO E PROPOSTA RSU BOLOGNA


Da: Sedi periferiche

Vedere anche: Telelavoro



 La RSU di Bologna chiede a tutte le RSU di far pervenire questo
 questo documento anche alle rispettive Organizzazioni Sindacali
 Territoriali FIM-FIOM-UILM e di comunicare al coordinamento la loro
 posizione in merito a quanto proposto.

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 A TUTTE LE RSU DEL COORDINAMENTO NAZIONALE RSU IBM
 ALLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI TERRITORIALI FIM-FIOM-UILM
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 La RSU IBM di Bologna riunita il 6-11-1997 ha messo sotto attenta
 valutazione i comportamenti aziendali di quest'ultimo periodo,
 in particolare:
 - il rifiuto di un accordo sul Premio di Risultato, se non in presenza di
   "scambi" non previsti nel contratto
 - il rifiuto di una discussione seria e di un accordo sul TELELAVORO pur
   in presenza di:
    *5000 lavoratori definiti da IBM in tutte le sedi pubbliche  quali
     telelavoratori
    *uno specifico richiamo negli accordi aziendali di maggio 1995
    *una conclusione unitaria della commissione mista IBM/RSU, indicata
     dai firmatari degli accordi quale organo competente per le proposte
     da sottoporre alle parti come elementi di discussione per la
     trattativa.
 - il rifiuto di trovare un accordo di Telelavoro per i 17 colleghi
   sottoposti ad ACCENTRAMENTO, pur in presenza della reiterata volonta'
   aziendale di ampia disponibilita' ad un accordo sul solo telelavoro di
   tipo domiciliare.
   In Assolombarda, il 16/10, la IBM ha ribadito la sua volonta' di tratta
   re solo il tema del telelavoro domiciliare per il quale era da subito
   disposta a "trovare i soggetti per questa tipologia di lavoro ed anche
   di inventargli il lavoro".
 -la continua DISINFORMAZIONE su chi e' sottoposto a procedimento di
  accentramento, con quali modalita' e in quali tempi (come dimostrato in
  Assolombarda il 16-10 quando ha parlato di 17 trasferimenti individuali,
  contrariamente a quanto detto in precedenza, comunicando 3 gg dopo
  con lettera alle OO.SS. 17 trasferimenti collettivi.
 -il rifiuto di affrontare nelle sedi interessate il tema del PART-TIME
  benche' agevolato da accordi aziendali, contrattuali e legislativi.
 -lo sviluppo incontrollato del PRECARIATO con reiterate richieste di
  temporanei a realta' produttive diverse in momenti diversi,sempre sotto
  la minaccia di esiti catastrofici in caso di non accoglimento.

 La RSU IBM di Bologna ritiene che l'atteggiamento aziendale, oltre che
 aggressivo nei confronti dei dipendenti e sicuramente sempre piu' lontano
 dalla dinamica dei rapporti sociali in Italia e in Europa, sia un vero e
 proprio
 insulto a tutte le organizzazioni che partecipano ai tavoli istituzionali
 di confronto e trattativa e sia non solo apertamente antisindacale ma ri-
 veli un atteggiamento di rifiuto della esistenza stessa di soggetti con
 cui confrontarsi.
 IBM si arroga infatti unilateralmente il diritto di sottrarsi o
 negare o variare radicalmente qualsiasi posizione ufficialmente espressa,
 minando anche gli accordi stipulati con le controparti a tutti i livelli.
 Si mettono quindi le organizzazioni e le rappresentanze sindacali e i
 lavoratori stessi di fronte a continui mutamenti che rendono praticamente
 impossibile qualsiasi concreta discussione e decisione svuotando il
 il concetto di rappresentanza di qualsiasi contenuto.

 La RSU IBM di Bologna CHIEDE che tutte le RSU della IBM si esprimano sul
 la necessita' di dare un mandato all'esecutivo del Coord. Naz. RSU
 di coinvolgere le organizzazioni sindacali FIM-FIOM-UILM a livello
 nazionale per confrontarci su questi temi al fine di concordare una
 risposta decisa e unitaria alla IBM, stimolandole anche a intervenire
 proficuamente sul cammino della legge sul telelavoro di cui siamo
 promotori.

 La RSU IBM di Bologna INVITA tutte le RSU a:
 -promuovere un incontro in sede di Coordinamento Nazionale RSU per
  valutare, alla luce di questa situazione, se sia ancora valido l'accordo
  del maggio 1995 o se la IBM lo abbia disatteso in parti fondamentali
 -preparare un documento di dettaglio della situazione IBM nella
  organizzazione del lavoro (orari, reperibilitů, straordinari,
  trasferte,..) non regolate da accordi
 -pianificare una campagna di informazione della opinione pubblica
  politica e sindacale su questi temi

 La RSU IBM di Bologna, in concomitanza alla attenzione sindacale
 sul settore informatico, INVITA le RSU e le relative OO.SS. a non ignorare
 o sottovalutare la politica aziendale della IBM. Per numero di addetti
 (diretti e indiretti) e fatturato la IBM costituisce la realta' piu'
 significativa del settore e con le sue molteplici attivita' di consulen-
 za, re-engineering e outsourcing, tende a diffondere il suo "modello"
 anche presso tutte le aziende italiane (metalmeccaniche e non).

 LA RSU IBM DI BOLOGNA RIMANE IN ATTESA DI UNA RISPOSTA, SPERABILMENTE
 POSITIVA E UNITARIA, DI TUTTE LE RSU.


 RSU IBM DI BOLOGNA